Cultura della Birra artigianale. Qualità. Innovazione. Passione. Internazionalità. Sono solo alcune delle parole che ci vengono in mente pensando alla prima edizione di CRAFT BEER ITALY.

CRAFT BEER ITALY è stata un grande successo, diventando per due giorni punto nevralgico del mondo della birra artigianale italiana e non solo: una piattaforma di conoscenza unica per chi vuole aggiornarsi e arricchirsi su tematiche scientifiche relative alla produzione della birra artigianale.

670 sono stati i visitatori professionali che hanno affollato gli spazi del Talent Garden Milano Calabiana, visitando la mostra e partecipando al ricco programma di conferenze e alle degustazioni. Ottima anche la presenza straniera con visitatori da ben 22 paesi. Gli espositori complessivi sono stati 54, di cui il 28% provenienti dall’estero, e hanno presentato le ultime tecnologie di processo, materie prime e prodotti di marketing.

Le conferenze hanno superato ogni aspettativa registrando il tutto esaurito su molti interventi, che spaziavano dall’analisi sensoriale, alle materie prime fino al riempimento con bottiglie e lattine e al packaging di alta qualità. Tutto esaurito anche per le sessioni di degustazione tenute dai beer taster di Unionbirrai sia in lingua italiana sia in lingua inglese. Le birre da degustare sono state prodotte appositamente per l’occasione dai birrifici Batzen, Beer In, Birrificio Valdarno Superiore, Elvo, Foglie d’Erba, Lariano e Un Terzo.

 

Dietro a questo successo, accanto alla Filiale Italiana di NuernbergMesse (Fiera di Norimberga), molto merito va attribuito alle due celebri istituzioni di ricerca, formazione e aggiornamento in campo birrario Doemens di Monaco di Baviera e VLB di Berlino e all’associazione di categoria Unionbirrai, che da sempre tutela e promuove la birra artigianale italiana e che ha partecipato a CRAFT BEER ITALY con tre convegni su temi molto attuali particolarmente seguiti dal pubblico e gestendo l’area degustazioni Taste it! Area…non la solita birra (no ordinary beer).

Tutti hanno dato il massimo lavorando con dedizione e passione per offrire al movimento birrario artigianale italiano un punto di riferimento su cui contare per il proprio aggiornamento e la propria crescita.

Chiudiamo questo post con le parole di Kuaska, figura di spicco all’interno della scena brassicola, che descrive la sua esperienza a CRAFT BEER ITALY, e vi diamo appuntamento alla prossima edizione: 27-28 marzo 2019 sempre a Milano, ma in una nuova location.

“Quando ho ricevuto la proposta di partecipare come relatore alla prima edizione di CRAFT BEER ITALY, dopo aver visto i nomi degli ideatori e organizzatori che assicuravano garanzia di serietà e affidabilità, non ho avuto esitazione alcuna nell’accettare il cortese invito. La varietà delle materie e degli argomenti annunciati nelle conferenze nonché il nutrito elenco degli espositori della mostra annessa erano davvero allettanti e di estremo interesse per gli addetti ai lavori, birrai e futuri birrai in primis, che hanno ben recepito l’importanza e l’alto livello della manifestazione, affollando gli ariosi spazi del Talent Garden Milano Calabiana e partecipando numerosi a tutti gli incontri e i workshops previsti dal corposo programma. Io sostengo come il successo di ogni evento, di qualsiasi natura esso sia, abbia bisogno del perfetto funzionamento di ogni componente, cosa che puntualmente si è avverata a CRAFT BEER ITALY: location ad hoc, staff premuroso, competente e molto ben diretto, calendario degli eventi intelligentemente diversificato e, fattore essenziale, alto livello di relatori e conferenzieri. E poi….che bella atmosfera! Dopo il mio intervento, inserito a inizio manifestazione, vi ho passato l’intera giornata di apertura, rivedendo vecchi amici, incontrando nuovi appassionati, assaggiando buone e intriganti birre artigianali e condividendo con i presenti quella convivialità che solo la bevanda più socializzante del pianeta ci sa regalare! Archiviato il “numero zero” con grande soddisfazione di tutti, si guarda già alla seconda edizione, programmata per il 27 e 28 marzo 2019.  Troppo presto lavorarci sin da ora, direte voi. Forse, ma non dimenticate che questi sono tedeschi”