La birra dell’Oktoberfest: ieri e oggi a confronto

L’Oktoberfest è senza ombra di dubbio la festa della birra più conosciuta al mondo. Ogni anno attira circa 6 milioni di visitatori, tra appassionati e semplici turisti. Nel mondo della birra artigianale, va detto, questa occasione di festa non riscuote un grande seguito: forse anche a causa dei nomi dei birrifici partecipanti, che adottano processi di produzione e politiche lontane dal mondo craft, o per la natura stessa del festival, che punta molto più alla “quantità” di quanto non facciano i festival di birra artigianale.

Eppure, dal punto di vista storico, rimane una buona occasione per parlare di birra.

La storia

12 ottobre 1810 è la data stabilita come origine dell’Oktoberfest. Coincide con la celebrazione delle nozze tra il principe Ludwig I di Baviera e la principessa Teresa di Sassonia-Hildburghausen. È un matrimonio entrato negli annali: tutta Monaco fu invitata ai festeggiamenti che si svolgevano in un prato fuori città (poi chiamato Theresenwiese). Per cinque giorni ci furono banchetti, birra a volontà, ma anche corse dei cavalli, danze popolari, musica e giostre. Il principe e la principessa apprezzarono molto questa festa, talmente tanto da volerla ripetere ogni anno per il proprio anniversario. La birra, essendo la bevanda tedesca per eccellenza, era già uno dei fulcri di questa celebrazione pur non essendo il fine, come lo è oggi. Quella servita in queste prime occasioni era una märzen, ma più lungo le linee delle dunkel, rispetto a quello che conosciamo come märzen oggi.

I birrifici partecipanti

Alla manifestazione odierna hanno accesso solo sei birrifici, soprannominati “le sei sorelle”: Augustiner, Hacker-Pschorr, Hofbrau, Löwenbräu, Paulaner, Spaten. Questi sei sono gli unici autorizzati a vendere birra all’Oktoberfest e sono tutti e sei storicamente di Monaco.

La birra

La birra servita al matrimonio dei principi era una vera märzen, cioè prodotta a marzo e poi conservata fino all’autunno e all’inverno. Nel 1872 vi fu il primo cambiamento: Gabriel Sedlmayr, il capo birraio di Franziskaner, vide l’opportunità di far crescere la manifestazione puntando su una birra ad hoc. Preparò quindi una birra ambrata basata in gran parte sulla ricetta di una Vienna. La chiamò Ur-Märzen, “märzen originale”. Il successo fu immediato e altri birrifici rapidamente iniziarono a copiare questa birra, che presto diventò lo stile ufficiale dell’Oktoberfest. Il secondo cambiamento ci fu a metà degli anni ’70, quando la ricetta venne ulteriormente modificata, per rendere la birra più chiara e beverina.